Verbale assemblea 1 settembre e convocazione nuova assemblea

Verbale assemblea PAOLAB  1 settembre 2017.

Punti all’ordine del giorno:

  1. ambito sede legale dell’associazione;
  2. bilancio attività svolte e punto della situazione progetti ed iniziative in itinere, partendo da “L’Europa è giovane”, in programma per giorno 16 settembre nella città di Paola;
  • elezione nuovi componenti consiglio direttivo;
  1. insediamento dei nuovi consiglieri: elezione del presidente e nomina del direttore;
  2. produzione relazione programmatica del neo comitato direttivo da esporre all’assemblea entro la prossima assise;
  3. varie ed eventuali.

L’assemblea iniziava i lavori alle 19:00, in seconda convocazione. Soci presenti: Giovanni Errante, Daniele Carnevale, Orlando Carnevale, Simone Carnevale, Chiara Carnevale, Emanuele Carnevale, Domenico di Santo, Giorgio Serpa.

Prima di affrontare i punti all’odg veniva palesata la volontà di due persone ad iscriversi all’associazione per divenirne socie. Il direttivo i cui componenti presenti: Emanuele Carnevale, Giovanni Errante e Domenico di Santo, nonché l’assemblea tutta, accoglievano positivamente la domanda di Giovanna Nardella nata a Paola il 24/6/1993, residente a San Lucido, strada U, tr. B, snc; Marika Esposito nata a Cetraro il 30/11/1993, residente a Fuscaldo, via Catasciaro 11. Le due persone, vista la regolare procedura di presentazione domanda e l’accoglimento positivo del direttivo (art.4 dello statuto), divenivano socie dell’associazione PAOLAB.

Si procedeva quindi all’analisi dei punti odg:

  1. vista la praticità conseguente al fatto di poter contare su locali idonei (studio attrezzato) in via della Civiltà, al civico 29 della città di Paola, proprio ove dimora, fra gli altri, il socio Emanuele Carnevale, e vista la NON difficoltà riscontrata dai postini nel consegnare la posta a questo indirizzo, non accumulando i ritardi già più volte accorsi con indirizzi di altre sedi legali (viale Stazione e Corso Colombo), si propone di voler cambiare nuovamente la sede legale, spostandola da Corso Colombo 29, Paola, in Via della Civiltà 29, Paola.

Il direttivo e l’assemblea accoglievano all’unanimità la proposta del presidente uscente Emanuele Carnevale.

  1. Rispetto il suddetto punto i soci si confrontavano scambiandosi vicendevolmente informazioni e feedback riguardo quanto di buono realizzato nelle ultime settimane, in special modo concentrandosi sull’ultima valutazione dell’AGN italiana sui progetti Erasmus+ presentati. Si è discusso su come migliorarli e come essere operativi per aumentarne l’incisività in vista della prossima call di ottobre. Largo spazio è stato riservato alle pubbliche iniziative del 31 agosto, allorquando l’associazione è stata promotrice di un workshop ed un concerto sulle danze e le musiche popolari del sud Italia (Largo Santa Caterina in mattinata e parco fluviale in serata, entrambi ubicati nel comune di Paola). Per quanto concerne l’appuntamento del 16 settembre, “L’Europa è giovane”, si è ovviato ad una prima organizzazione, che sarà perfezionata nei prossimi incontri dai soci che hanno dato adesione per impegnarsi nella buona riuscita dell’evento; i presenti, l’assemblea, all’unanimità si esprimeva positivamente a riguardo.
  • Il presidente uscente Emanuele Carnevale presentava relazione, allegata a questo verbale, con la quale compiva la disamina operativa dell’associazione accorsa durante la sua presidenza. Essendo il consiglio direttivo uscente, l’assemblea iniziava i lavori per l’elezione del nuovo direttivo. Nello specifico si iniziava a discutere sui numeri del consiglio direttivo stesso: Giovanni Errante proponeva a 7 componenti, per rendere migliore e più proficua la discussione; Orlando Carnevale e Domenico di Santo proponevano invece di mantenere a 5 il numero dei componenti, per maggiori praticità deliberative e di incontro, visti gli impegni molteplici che ognuno ha. Dopo un’attenta disamina l’assemblea all’unanimità optava per la seconda opzione, ovverosia definendo 5 il numero dei componenti dell’eleggendo consiglio direttivo.

Si procedeva così all’elezione dei componenti dello stesso: dopo una ponderata discussione l’assemblea proponeva quali membri del nuovo consiglio direttivo i soci: Domenico di Santo, Orlando Carnevale, Giovanni Errante, Giorgio Serpa ed Emanuele Carnevale. I 5 soci, eletti all’unanimità dall’assemblea, accettavano di buon grado il compito affidatogli.

In seguito, il neo direttivo si insediava e discuteva sull’elezione della presidenza e la nomina del direttore. Il direttivo così eleggeva con voto palese: Giovanni Errante per Emanuele Carnevale presidente; Giorgio Serpa, Emanuele Carnevale e Domenico di Santo per Orlando Carnevale presidente; Orlando Carnevale si asteneva dal voto. Per 3 voti a favore, avendo la maggioranza dei consensi, diveniva presidente dell’associazione di promozione sociale PAOLAB Orlando Carnevale.

Direttore dell’associazione veniva invece nominato all’unanimità Domenico di Santo.

Le decisioni, immediatamente comunicate all’assemblea, venivano accolte positivamente da tutti.

  1. Il neo consiglio direttivo fissava a mercoledì 6 cm la data della prossima convocazione di assemblea e direttivo, prima convocazione ore 18:30, seconda convocazione ore 19:00, presso i locali della nuova sede legale, in via della Civiltà 29, Paola; punti all’odg:
    1. Organizzazione e punto della situazione evento del 16 settembre “L’Europa è giovane”;
    2. Euro progettazione;
    3. Varie ed eventuali.

I lavori si concludevano alle ore 20:51

Paola, via della civiltà 29, 1 settembre 2017

 

 

LETTERA FINE MANDATO

Quando nell’estate 2011 mi approcciavo a ridestare l’associazione PAOLAB, mai mi sarei aspettato di arrivare a distanza di sei anni a documentarne importanti traguardi raggiunti e sfide sempre più impegnative che vengono portare avanti con rinnovato impegno. Nel 2011, difatti, l’associazione usciva da un periodo di paralisi vista l’ingessatura in cui era incappata: presidenza dimissionaria per ingiunto trasferimento lavorativo fuori regione, direttivo dimezzato ed assemblea dei soci inesistente. Da quel primo giorno di settembre tante cose sono cambiate, perché ho trovato nel rimanente consiglio direttivo persone per bene, che hanno da subito creduto nella voglia di fare di chi con me era partito nella folle idea di rivitalizzare un’associazione che diversamente sarebbe stata costretta a finire nel dimenticatoio più assoluto: quello dell’inconsistenza politico-sociale nel centro geografico ove si intende operare. Sito internet, allargamento del direttivo, prima campagna tesseramento, iniziative concrete, denunzie, atti burocratici e legali legati all’associazione… sono solo alcune delle prime scalate che abbiamo compiuto nei primi mesi di attività.

Se oggi PAOLAB è un’associazione punto di riferimento per parecchi giovani e non, se gode della notorietà che gli è data e riconosciuta, lo si deve a quei pazzi sognatori che siamo; perché bisogna avere una certa dose di follia per passare giornate innanzi computer, telefoni, moduli, scartoffie cercando di ricavarne idee progettuali utili ad accrescere la voglia di intraprendenza e di protagonismo di chi vive in un contesto socio-geografico che definirlo periferico è di per sé una carezza. Negli anni abbiamo passato interminabili ore a lavorare per compilare formulari ed organizzare iniziative, delle volte con la magra – ma spero gustosa – aspettativa di un piatto di pasta e funghi porcini preparato in tarda serata al termine delle lunghe maratone. Del resto quello che facciamo lo abbiamo sempre fatto col massimo grado di buona volontà, consci come siamo che il nostro lavoro, sicuramente non retribuito sotto un profilo meramente monetario, ha però ogni volta raggiunto ragguardevoli guadagni, siano essi sotto il profilo culturale, sociale, intellettivo. In ogni singolo passo mosso dall’associazione ci siamo sentiti un attimino più grandi, tutti. Se PAOLAB è cresciuta in questi sei anni, se sulle sue spalle siamo potuti salire ogni qualvolta c’è stato bisogno di aprirci al mondo ed all’Europa, così come alle realtà regionali e locali, è soprattutto merito vostro, merito nostro. Ognuno, anche chi si sta approcciando da poco tempo alla vita sociale della nostra APS, ha avuto modo di capire che nel nostro ambiente si possono davvero trovare valide soluzioni per la crescita personale, sotto ogni singolo profilo.

Da poco si è aperta una nuova stagione per la nostra associazione, una collaborazione infine proficua con l’amministrazione comunale della Città di Paola, che nel giro di poche settimane ci ha finalmente resi liberi di poter operare coi giusti riconoscimenti che i nostri soci, voi tutti, meritano. L’inserimento di nostre attività nel calendario ufficiale della stagione estiva con ben due eventi, distinti e differenti, di notevole caratura culturale e popolare, sono la riprova che qualcosa è cambiato rispetto al muro di gomma in cui siamo incappati in precedenza. Proprio iersera si è conclusa la splendida iniziativa sulle danze e musiche del sud Italia, che ci ha portato a contaminare due anfiteatri posti nella nostra Paola: largo Santa Caterina al mattino e parco fluviale nelle ore notturne. I riconoscimenti, le ricadute mediatiche, e la buona presenza di pubblico devono servire da stimolo per fare ancora meglio, per portare ancora più avanti il buon nome di PAOLAB, indi il nostro. Ieri è stata l’ultima pubblica iniziativa dove mi sono fregiato con onore di poter rappresentare la presidenza PAOLAB, e non nego che ho provato una certa emozione nel farlo, proprio perché ho avuto modo di guardarmi nel mio personale specchio tridimensionale, nel quale ho avuto piacere di guardare ciò che era PAOLAB sei anni addietro, quando venni incaricato per la prima volta di assurgere all’importante ruolo di presidente, e ciò che invece significa ed è PAOLAB oggigiorno.

Il bello delle istituzioni, così come delle persone giuridiche, quali partiti, comitati, sindacati, associazioni per l’appunto, è che queste continuano a vivere nonostante la presenza o meno di determinate persone. Penso che la presidenza, il mandato affidatomi da questo direttivo e riconosciuto dall’assemblea tutta, ha senso se è capace di lasciare in eredità ai nuovi organismi dirigenziali dell’associazione delle positività, ovverosia crescita ed incremento qualitativo rispetto quanto ereditato e quanto lasciato. Il bilancio degli ultimi tre anni di attività presenta parecchie perplessità, in molte occasioni poteva essere fatto meglio, e soprattutto di più: nella chiusura di partenariati, nello stringere sinergie e collaborazioni proficue con amministrazioni comunali ed operatori dei servizi culturali ad esempio, ma va anche sottolineato che nell’anno in corso, grazie alla partecipazione ai progetti Erasmus+, i nostri soci si sono prodigati a redigere e presentare valide idee progettuali. Sono difatti certo, che proprio la sfida del prossimo 4 ottobre – ultimo giorno utile per spedire i nostri progetti a Bruxelles -, servirà da ulteriore stimolo per alzare ulteriormente l’asticella qualitativa, utile a far decretare un progetto da “approvato”, ad “approvato e finanziabile”. Ringrazio per l’occasione chi si è speso ad oggi in questo delicato e fondamentale settore: Asmara Bassetti, Orlando Carnevale, Gustavo di Santo, Mafalda Carnevale, così come Licia Ferraro, Arianna Pezone. Senza per questo dimenticare il preziosissimo contributo del direttore Domenico di Santo e di Valerio Martilotta, che organizza sempre interessanti gite culturali per soci e simpatizzanti. Così com’è giusto ringraziare i soci fondatori a distanza di undici anni dalla lungimirante fondazione di PAOLAB, e le nuove leve, che hanno contribuito in modo impeccabile a portare avanti il buon nome dell’associazione nelle scuole ed in Europa.

Il prossimo 16 settembre, alla pubblica organizzazione indetta da PAOLAB presso i sette canali, l’associazione darà sicuramente riprova di questo intenso mix generazionale, che servirà verosimilmente a spingere altre persone ad avvicinarsi alla nostra realtà, per crescere ulteriormente. Sabato 16 però, non sarò io a rappresentare l’associazione nelle vesti di presidente; ritengo infatti, che dopo due mandati consecutivi, ed alla luce della grande mole di lavoro portata avanti e conclusa, così come quella già avviata su cui si sta operando al momento, rappresentino il giusto testimone di passaggio per una nuova presidenza, rinnovata nella figura ma altrettanto prona e pronta a portare a termine le importanti sfide che ci attendono. Non voglio con questo lasciare la vita associativa, né tantomeno venire meno agli importanti compiti che verranno programmati di qui a breve dal nuovo direttivo e dall’assemblea tutta, ma chiedo con altrettanta chiarezza ai soci tutti, di voler guardare avanti, convinto come sono che anche senza l’appellativo di presidente, possa ugualmente continuare a spendermi in modo spassionato per la causa comune di PAOLAB. Ritengo oltremodo che sia un fattore importante nei confronti dell’opinione pubblica tutta quello di dotare l’associazione di una presidenza confacente ad un volto nuovo, ma al contempo capace e prono.

Ringrazio ancora una volta tutti per la bellissima esperienza riserbatami in questi anni ed auguro all’assemblea tutta i migliori auguri di buon lavoro, sicuro come sono che il direttivo che verrà eletto saprà compiere scelte ponderate per l’elezione e la nomina al proprio interno di un presidente ed un direttore di tutto rispetto, così come PAOLAB abbisogna e merita.

Grazie, dal più profondo.

Emanuele Carnevale

 

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