Disseminazione progetto “Coaching”

Pensa alla settimana più bella della tua vita. Come ti sentivi? Quali erano le emozioni che provavi? I colori, gli odori, le persone che erano con te, se c’erano.. Fatto? Bene, bravo. Ora immagina quelle emozioni e sensazioni decuplicate. Nove nazionalità, un posto in mezzo alla natura, un bosco, cielo mozzafiato. Il sentirsi parte di un tutto, di un gruppo, ma senza abbandonare mai la propria individualità, sentendosi sempre liberi di esprimersi senza paura di giudizi, fidandosi degli altri. Un po’ come gli spicchi di un’arancia intera, tutti con la stessa importanza, completando un disegno più grande. Questa connessione profonda che si è creata, ci ha permesso di esprimere al meglio e di “ritrovare” noi stessi, per poterci poi focalizzare sui nostri personali obiettivi.

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Troppo bello per essere vero? No, è tutto reale, realissimo. E la realtà è stata proprio l’inizio del nostro percorso, in questo Training Course sul Coaching.. Pensare alla realtà in cui siamo, la situazione presente, accompagnando l’altro (il “coachee”) nel definire meglio cosa sta accadendo, cosa vede, cosa sente. Tu, ti sei mai fermato un attimo a pensare alla tua realtà? Abbiamo lavorato sul modo di porre domande, sull’ascolto a un livello più profondo, evitando di dare giudizi e soluzioni (chi siamo noi, per sapere cose è meglio per l’altra persona? Per sapere cosa pensa, vive, vuole realmente?). Siamo stati accompagnati dai trainers a riflettere su di noi, sui nostri bisogni e valori attraverso attività pratiche, che ci hanno portato a pensare a cosa è realmente importante per noi, cosa richiama maggiormente la nostra attenzione.

 

Il passo successivo è stato definire un obiettivo specifico, misurabile, attinente a ciò che vogliamo, rilevante per noi e raggiungibile in un tempo definito, formulato in modo positivo.. e che risulti “accattivante”, un po’ una sfida per noi.

 

Una volta definito l’obiettivo, ecco che ci siamo spostati sulle soluzioni, applicando la tecnica del brainstorming e lavorando, in modo sempre molto pratico e dinamico, sui diversi punti di vista attraverso cui un “problema”, e un obiettivo, possono essere visti.

 

L’ultimo passo è stato il passare all’azione, pensando al primo passo da compiere, a cosa poter fare immediatamente.. Per arrivare poi, in chiusura del Training Course, a riflettere su quale sia la nostra “missione” nella vita. Cosa realmente vogliamo? Quale sentiamo che sia il nostro compito nel mondo? Domande un po’ impegnative, per chi, come quasi tutti noi non è abituato a prendere un po’ di tempo per pensare a se stesso.. Ma estremamente interessanti ed importanti. Ed ecco che abbiamo costruito il “piano d’azione” del nostro “sogno”.

 

Con il passare dei giorni la domanda “come ti senti” si è andata a sostituire spontaneamente al più freddo, meccanico ed automatico “come stai?”, così come è diventato spontaneo ringraziare gli altri in modo sincero, e condividere ciò che avevamo e sapevamo con tutti. Tutto questo accompagnato da tante, tantissime attività pratiche (camminate bendati nel bosco, camminare sulla fune, workshop di improvvisazione, meditazioni, tra le altre cose), che hanno aumentato la connessione con gli altri partecipanti e con noi stessi, non forzando mai nessuno e lasciando sempre a tutti la libertà di scegliere cosa fosse il meglio per sé.

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Nel tempo libero, abbiamo avuto la possibilità di conoscere meglio altre culture, aiutati dalle due serate interculturali in cui ogni nazione ha presentato se stessa, cercando di demolire falsi stereotipi che spesso abbiamo nei confronti di altri paesi. Ma non solo. È stato molto bello usare i momenti di svago anche condividere ciò che sappiamo fare (origami, mappe mentali, …) e per mettere in pratica ciò che stavamo imparando: le tecniche del coaching.

 

Beh, non è fantastico?

 

 

 

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Le partecipanti al progetto: Federica, Ornella e Claudia.