Lavoro agile e mezzi di trasporto con abbonamento omnicomprensivo.
La protesta dei mezzi pesanti e trattori in corso in queste ore pone parecchi interrogativi, non ultimi la rincorsa ai rifornimenti con scene che hanno ricordato periodi bui, come quelli della pandemia da coronavirus, quando si riempivano carrelli ai supermercati e taniche di carburanti.
Il motivo è tuttavia diverso, in quanto il vaso è colmo. Non è un caso se la protesta sia partita dalla Calabria e dal Meridione, regioni notoriamente più povere. Qui, il caro vita, si fa sentire ancora di più che al settentrione, ed erode il già povero e precario potere d’acquisto dei salari fermi al palo.
A soffrire infatti non è soltanto la logistica e l’agricoltura, bensì tutto il mondo del lavoro. Il costo esorbitante di gasolio e benzina, al netto di sgravi e scontistiche varie, continua ad essere alto. Ed allora tocca pensare a soluzioni che non siano tampone, ma veri e propri cambi di paradigma.
Lo sviluppo sostenibile appare quanto mai necessario in un contesto segnato da carenze e crisi nell’approvvigionamento energetico. A tal proposito proponiamo soluzioni concrete, che rigor di logica, non capiamo come mai non siano state già adottate da istituzioni a livello nazionale, regionale e locale. Già nella scorsa primavera infatti, l’Unione Europea raccomandava di rispondere alla crisi petrolifera con un incremento del lavoro agile nei settori pubblico e privato, ove ovviamente possibile. Per tutta risposta non v’è stata misura concreta che abbia incentivato questa prospettiva. Sarebbe opportuno, oggi che il caro vita è addirittura impennato rispetto la scorsa primavera, partire con il buon esempio. Auspichiamo che si parta proprio dalle istituzioni, affinché vengano aumentate le tutele ai lavoratori con l’incremento del lavoro agile.
A questa misura v’è da aggiungerne un’altra riguardante i trasporti. In un periodo di crisi che si prospetta essere sempre più aspra, in cui l’economia di guerra stante anche l’ultima legge di bilancio proposta dal governo nazionale, sarebbe opportuno garantire trasporti pubblici più efficienti. Aumentare le corse di pullman, treni e navette è la strada da intraprendere. A investire in questi servizi con abbonamenti che garantiscano spostamenti complementari su tutto il territorio regionale e nazionale è la chiave di volta: pagare un abbonamento omnicomprensivo, per viaggiare su linee urbane e treni regionali. Sono questi gli investimenti veramente utili alla cittadinanza. Sarebbe un chiaro segnale di sostenibilità, in quanto darebbe modo a una miriade di pendolari di accantonare la necessità dell’autovettura, potendosi poggiare sui mezzi pubblici. Altro che taglio delle accise sulla benzina, servono servizi che garantiscano trasporti pubblici efficienti!
