Paolab nella terra dei Briganti

C’è un filo che lega generazioni diverse alle tradizioni che si intrecciano tra boschi e panorami mozzafiato. L’associazione Paolab è lieta di organizzare una gita per gli associati ed i simpatizzanti. Cornice d’eccezione sarà la terra di Lucania, tra le regioni più affascinanti dell’intera Penisola.

 

Programma del viaggio:

I CASTELLI DELLA LUCANIA (Terra di Briganti)

e MATERA – Città dei Sassi

Giorno  22 e 23 MARZO 2014

Sabato 22 : Partenza ore 06.00 Piazza IV Novembre ,breve sosta area di servizio di Sala Consilina per poi proseguire per la Città di Avigliano e visitare il Castello di Lagopesolo considerato una delle ultime residenze volute dall’imperatore Federico II di Svevia in terra di Basilicata, realizzata tra il 1242 e il 1250 .Ore 13.00 circa  pranzo libero o colazione a sacco. Nel pomeriggio ore 15.00 circa  arrivo a  Matera e sistemazione in Hotel. Serata libera. Ore 20.30 cena presso l’hotel. Pernottamento.

Domenica 23 dopo la prima colazione (7.30/8.30) partenza per Venosa ,città del poeta latino  Quinto Orazio Flacco, uno dei più illustri poeti dell’epoca antica. Venosa è considerata tra i borghi più belli d’Italia.Visita del suo Castello e del centro storico. Ore 12.30 circa pranzo libero. Subito dopo direzione Melfi alla scoperta del suo castello, edificato dai normanni alla fine dell’ XI secolo, subendo nel tempo notevoli modifiche soprattutto in epoca angioina e aragonese. In serata ore 18.00 circa ritorno a Paola.

IL COSTO di € 95.00 comprende : una mezza pensione presso l’Hotel Nazionale  a Matera, la tassa di soggiorno, il Pullman di gran turismo.

La sistemazione in Hotel è prevista in camere singole, doppie e triple ; la camera singola prevede un supplemento di € 20,00

Per la buona riuscita della gita è necessario un acconto di € 35.00 cadauno entro il 02/03/2014.

 

Info & adesioni: Valerio 3281394303

La crisi rifiuti, la voce del comitato Differenziamoci

Il Comune di Paola non è responsabile per i rallentamenti nella raccolta dei rifiuti presenti nei vari punti di conferimento. Questa è la notizia resa nota dal sindaco Ferrari attraverso i mezzi di comunicazione. Gli amministratori della Città giustificano il disservizio di raccolta, per i problemi conseguenti alle ultime precipitazioni che hanno provocato una frana nei pressi della discarica di Pianopoli. Non contestiamo quest’ultima parte, ma siamo pienamente convinti delle responsabilità dell’amministrazione di centrodestra sul disservizio in generale. Il governo cittadino è infatti reo dei nuovi cumuli di spazzatura che si stanno andando a formare in Città.

Il comitato “Differenziamoci” aveva nella scorsa estate aggregato diverse soggettività operanti nel sociale, con lo scopo ultimo di risolvere l’annoso problema dell’immondizia in modo definitivo. Paola poteva essere insieme al tirreno cosentino un modello di sviluppo alternativo, dove accrescere una coscienza rispettosa dell’ambiente. La nostra idea era quella di creare dei siti distribuiti per il tirreno cosentino ove trattare i rifiuti in modo da trasformarli in materiali riutilizzabili nel conseguente, ed eventuale, processo produttivo.

Apprendiamo ancora che l’amministrazione comunale è pronta ad affidare il servizio della raccolta differenziata, per un periodo decennale, ad una qualche impresa privata. Ci pare poco casuale il fatto che questa notizia arrivi proprio durante questa nuova emergenza rifiuti. Ricordiamo ai meno attenti che sempre il “Differenziamoci” non si fermava ad un progetto di raccolta porta a porta di tipo differenziato, ma intendeva questo quale passaggio strumentale per arrivare all’obiettivo finale, ovvero conferimento dei prodotti differenziati in centri appositi, in cui poter trasformare i rifiuti in materia grezza o semilavorata da reintrodurre nel ciclo produttivo. Trasformando i rifiuti in risorsa, non solo avremmo creato nuove opportunità di lavoro, quanto favorito i cittadini con sgravi fiscali e riduzioni della tassa sui rifiuti. In un periodo di crisi economica e finanziaria come questa è importante che i comuni, ovvero le popolazioni interessate in primis, svolgano attività di tipo imprenditoriale a favore dell’ambiente e del benessere, in sintonia coi principi e le normative riferite allo sviluppo sostenibile. L’amministrazione comunale, invece, non solo punta su una gestione privata della raccolta, finanziata interamente coi soldi dei contribuenti, ma soprattutto ha mancato l’opportunità di rendere Paola una città innovativa e al passo coi tempi.

Ad oggi il lavoro del comitato resta pienamente in piedi, giacché non ha minimamente perso valenza e lungimiranza. La crisi della mondezza non si risolve con la sola differenziata; sintantoché il riciclo, il riuso ed il riutilizzo resteranno affare di pochi, non ci sarà lo sviluppo di un’economia sostenibile virtuosa, di cui tutti ne trarrebbero sicuro vantaggio.

Il comitato Differenziamoci